Champagne Dom Pérignon 1962

Published On: Maggio 6th, 2016Categories: Uncategorized0 Comments on Champagne Dom Pérignon 1962
Champagne_Dom_Pérignon_1962

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Champagne_Dom_Pérignon_1962_particolare

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Oggi ho avuto l’onore di fotografare una bottiglia di Champagne Dom Pérignon 1962 che un mio cliente teneva in cantina e ha deciso di fotografare perchè è una delle sue bottiglie migliori insieme a Brunello di Montalcino azienda Biondisanti . Questa bottiglia ha una storia, il Dom Pérignon 1962 sembra che (almeno per i primi tre film di Bond) che c’è un scambio di marche di champagne. In di Ian Fleming Dr. No (1962) Dom Pérignon è il marchio di Champagne preferito con i ’55 e ’53 annate di essere menzionati nel film.  Dom Pérignon è una delle marche di champagne più famose al mondo ed è prodotto da Moët et Chandon, grande produttore che realizza oltre 24 milioni di bottiglie di champagne ogni anno. Fa parte della multinazionale del lusso LVMH che possiede moltissimi marchi di moda come Dior, Louis Vuitton, Fendi, Bulgari e diversi marchi di vino, compreso Veuve Clicquot, un altro grande produttore di vino di Reims. Come si fa lo champagne
Per fare lo champagne si utilizzano tre vitigni principali: chardonnay, pinot noir e pinot meunier. A questi possono essere miscelate le uve provenienti da altri sei vitigni, ma con dei limiti e rispettando certe proporzioni. Per la preparazione viene utilizzato il “metodo champenoise” (in Italia è chiamato “metodo classico” per gli spumanti) che prevede una doppia fermentazione del mosto: la prima è quella alcolica nei tini che porta al vino base, la più semplice; la seconda avviene in bottiglia con l’aggiunta di zucchero e lieviti che produranno anidride carbonica. In questa fase le bottiglie hanno un tappo metallico e vengono mantenute al rovescio, in modo che il fondo che si produce (feccia) vada nel collo di ogni bottiglia. Quando il processo è terminato, il collo viene raffreddato in modo che la feccia congeli e che sia possibile rimuoverla in un colpo solo quando viene stappata la bottiglia. A questo punto la bottiglia aperta viene rabboccata (“dosage”) con lo stesso vino o con una miscela che darà un particolare gusto allo champagne, ogni produttore ha la sua e naturalmente mantiene il segreto. La bottiglia viene infine tappata con il classico tappo di sughero con gabbietta e viene lasciata alcuni mesi ad affinare prima di essere messa in vendita (fonte: http://www.ilpost.it/2015/09/24/dom-perignon-champagne/) .Ho realizzato lo scatto con la mia Canon 5D mark III con obbiettivo 85mm f1,2 serie L, ho utilizzato luce flash per illuminare la bottiglia e un pannello dall’altro lato riflettente per schiarire l’ombra.

 

Scritto da : Andrea Lisi

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